EXCALIBUR 72 - gennaio 2013
in questo numero

Il sapore diverso di queste elezioni

La scelta ideale, in coerenza con i propri princìpi e le proprie speranze

di Salvatore Sirigu
È in corso la "campagna elettorale".
La chiamano così. Sembra di sentirli i profumi di campo.
Ma sono veri profumi o fragranze artefatte?
Devo fare una confessione e non so se farà piacere o dispiacere: sono stato assorbito dentro una nuova creatura partitica, non per scelta meditata ma per il timore di rimanere distaccato fisicamente da quelle persone, ormai cresciute, con cui ho condiviso tanti anni di militanza politica. È paura del vuoto? Ho paura del vuoto? Non lo so. So che ho fatto una scelta giusta e non l'ho fatta leggendo i programmi di questo nuovo movimento. Andrò a votare fregandomene altamente degli slogan elettorali ma ricordando unicamente la mia affinità umana a un bel gruppo.
Questa premessa vale per me e per gli altri che oggi sono orfani non della storia ma del futuro. Il futuro, all'insegna del non restaurare-non rinnegare è sempre stato il mio/nostro pane quotidiano dello stare in politica. Oggi, guardando i simboli che si presentano alle prossime elezioni politiche, sembra di intravvedere l'assenza del Simbolo. Non c'è più la volontà di raggiungere le cime più alte delineando Sintesi? Si vuole cercare la casetta accomodata e accomodante, così ciascuno se ne sta con i propri capricci ideali e al diavolo il dialogo? Oppure in alcuni dei simboli che si presenteranno alla gente c'è il germe della Rinascita di un Popolo, di una Idea rinnovata e allo stesso tempo antica dello stare insieme?
Sono ottimista, conseguentemente preferisco quest'ultima ipotesi. E allora vi invito al Voto. Entrate in quella cabina e sprecate un po' di matita per affermare la vostra volontà di riprendere un dialogo, di ricomporre vecchie ferite, di innalzarvi verso il Futuro, di riprendere un cammino costruttivo di lotta.
Una lotta che in vista del 24 e 25 febbraio deve avere l'obiettivo concreto di contrastare il voto a quei simboli che sono al servizio delle tasse, delle organizzazioni finanziarie internazionali, del relativismo morale, dell'ingiustizia sociale, del giustizialismo in politica. Una Nazione come l'Italia ha il dovere di dare lustro al mondo intero restituendo un destino comune a tutti coloro che la onorano sacrificandosi giornalmente attraverso la dedizione al lavoro, alla famiglia e ai propri affetti. Una Nazione grande come l'Italia deve risplendere in politica come nella cultura attraverso la creatività e la voglia di rimettersi in gioco.
Proviamo a contaminarci, trovando un linguaggio comune di costruzione di un nuovo modo di essere e di esserci.
Buon voto a tutti!
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