La copertina del libro
Le parole di chi non ha condiviso l'essere compagno d'armi di chi è morto nella difesa dell'idea d'Italia non riuscirebbero a significare attraverso una recensione questo sacrificio. La redazione di Excalibur ha quindi ritenuto di riportare integralmente la prefazione del libro scritto dall'Associazione degli "Appartenenti alla Divisione Monterosa"...
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Questa pubblicazione, che appena oggi, a più di cinquant'anni di distanza, siamo riusciti a realizzare, vede la luce con ritardo non per mancanza di volontà ma solo perché alla fine della guerra ogni nostra documentazione, dai diari personali agli atti custoditi nelle furerie o presso le basi lontane dei nostri reparti, è andata dispersa. Siamo stati costretti a un lento lavoro di ricerca, di ricostruzione di date, di nomi e di fatti che è stato affidato esclusivamente alla memoria dei sopravvissuti.
L'Albo dei Caduti: nostri indimenticati compagni d'armi: che ne è risultato è un atto di amore verso gli scomparsi e un atto di fede nell'idea dell'Italia che con Essi abbiamo condiviso.
È una lapide che noi veterani lasciamo al tempo e alle nuove generazioni perché sappiano che ci sono stati ragazzi di vent'anni, e meno, che non hanno accettato un atto vergognoso come l'8 settembre 1943, e che, ribellandosi a una soluzione infame e disonorevole per l'Italia, hanno ripreso le armi e hanno rischiato e immolato la loro vita pur sapendo che la guerra era ormai perduta, Ragazzi, infine, che hanno saputo amare la loro Patria sull'esempio di quelli di Curtatone e Montanara, di Bir el Gobi, di El Alamein.
Nella stesura della modesta parte letteraria del libro-albo si è evitato ogni cedimento polemico. Non si è voluto riaccendere rancori, ma soltanto lasciare, attraverso lo scarno linguaggio delle lapidi, una seria, memore testimonianza.
1999 - Monterosa».
Per informazioni sul libro: Associazione degli "Appartenenti alla Divisione Monterosa", Via Foscolo, 3 - 20121 Milano; tel./fax: 02.72001424.